Samsung Galaxy Nexus Recensione – parte1

Uno degli apparati di riferimento nel panorama attuale degli smartphone di fascia alta. Telefono cellulare con sistema operativo Android 4 con una ricca dotazione hardware, buone funzionalità e straordinario rapporto tra qualità e prezzo. Punti di forza e debolezze. Confronto con altri smartphone. Prova completa, recensione del Google Phone Samsung Galaxy Nexus i9250.

Volendo dotarmi di un valido Smartphone Android, non molto tempo fa scelsi questo Samsung Galaxy Nexus per via della sua dotazione, l’eccezionale rapporto tra qualità e prezzo e soprattutto per il fatto di essere un Google Phone, un apparato considerato “di riferimento” per lo sviluppo di applicazioni per questo sistema operativo.
Tutti i modelli che si fregiano del nome Nexus, pur essendo prodotti da diverse aziende leader del settore, sono in qualche modo gestiti direttamente da Google, nel senso che è la stessa Google a curarne il rilascio delle nuove versioni dell’OS Android. Così questo Galaxy Nexus, terzo della serie dopo Nexus Prime (HTC) e Nexus S, è stato il primo apparato ad avere Android 4 e, almeno in teoria, dovrebbe essere sempre il primo a montare le ultime nuove versioni. Ho detto in teoria perchè in realtà questi rilasci sono meno frequenti di quanto dovrebbero e, di fatto, molti utenti stanno ancora aspettando Android 4.1 Jelly Beans quando altri modelli sembrano già montarlo.
Aggiornamento: arrivata la notifica e sistema aggiornato automaticamente in pochi minuti alla versione 4.1. Android è ancora migliore, ritocchi nell’interfaccia che a mio avviso risulta più funzionale ed intuitiva. In generale ho avvertito anche un leggero guadagno in termini di prestazioni. Nessun problema rilevato, solo migliorie, e brava Google.

Trattandosi di uno smartphone che potremmo definire in qualche misura ufficiale, monta naturalmente edizioni “pure” dell’OS, senza personalizzazioni nell’interfaccia o funzioni aggiuntive. Per tale motivo, ad esempio, sul Samsung Galaxy Nexus non si trova l’APP per scaricare ed installare le applicazioni consigliate dalla stessa Samsung. O ancora, Android non supporta nativamente la Videochiamata standard degli operatori di telefonia (cosi come l’iphone o altri smartphone) e quindi il Nexus non effettua videochiamate se non ricorrendo a software per la telefonia voip che ovviamente sfruttano la connettività dati. Nulla di grave intendiamoci, ma è solo per far capire che il Nexus è di base un Android Puro, senza particolari fronzoli o personalizzazioni.

Un aspetto importante è la compatibilità con le applicazioni del market online, ora Google Play. Chi crea un nuovo software dovrebbe innazitutto accertarsi che giri bene sui Nexus, o almeno l’ultimo Nexus sul mercato, e solo dopo preoccuparsi di renderlo compatibile con altri apparati. Questo aspetto è secondo me fondamentale per chi vuole una esperienza Android senza particolari preoccupazioni o stress, la stragrande maggioranza dei programmi del Market sono pienamente compatibili con il Nexus, personalmente ho avuto modo di provarne diverse decine tra app e giochi, e non ho mai rilevato problema alcuno, qualunque cosa scarico ed installo va che è una meraviglia.
Da questo punto di vista il Galaxy Nexus assomiglia all’iPhone. Gli sviluppatori di App per iPhone non devono preoccuparsi della compatibilità con decine, o centinaia, di modelli diversi, con una infinita variabilità di dotazione hardware. Ci si deve curare solo di creare un programma che giri sull’ultimo modello, attualmente il 4S, e al limite quello precedente. Quindi un utente iPhone ha la ragionevole certezza che qualsiasi app su iTune giri bene sul suo apparato. E con il Galaxy Nexus capita più o meno la stessa cosa.
Naturalmente il Nexus può installare app da varie sorgenti, il play store ufficiale ma anche i market alternativi o direttamente dai files di archivio apk. Insomma non mostra limiti in tal senso, pur essendo uno smartphone ufficiale Google non sono obbligato a rivolgermi al suo market per espandere le funzionalità dell’apparato con nuovi giochi e applicazioni. Tra l’altro questa libertà viene garantita di base, non devo effettuare root o altre operazioni che potrebbero invalidarne la garanzia.

Ma il Galaxy Nexus è anche un telefono per smanettoni, perfetto per coloro che vogliono sperimentare installando nuove versioni dell’OS, mod unofficial che apportano modifiche anche profonde ad ogni minima funzionalità di Android. La comunità di utenti Nexus è particolarmente attiva in questo senso, e chi ha il desiderio di espandere il proprio livello d’uso oltre a quello di semplice utente, troverà sicuramente una infinità di materiale utile, documentazione, versioni di Android già pronte per l’installazione, software per il root e quant’altro. Ovviamente tutto ciò è del tutto facoltativo, si può tranquillamente scegliere un Nexus e lasciarlo così com’è, gestito direttamente da Google, senza modificarlo in alcun modo. Qualcuno sostiene che sarebbe quasi uno spreco non sfruttare appieno un apparato che ha una naturale propensione verso il modding. Ma alla fine è una questione di indole, chi ha lo spirito da smanettone potrà ovviamente divertirsi e sperimentare come vuole, chi invece predilige la stabilità e la continuità lo lascerà “puro” con le sole versioni dell’OS rilasciate ufficialmente da Google.

Bene, dopo aver descritto sommariamente il panorama Nexus, è arrivato il momento di parlare di funzionalità, pregi e difetti. Iniziamo da Android 4, un sistema operativo che si è rivelato veloce, assolutamente stabile e decisamente intuitivo. In una sola occasione ho dovuto cercare informazioni sul web per trovare il modo per svolgere una certa funzione, poi ho scoperto che dalla lista di applicazioni aperte basta spostare le miniature verso l’esterno dello schermo per chiudere quelle che non ci interessa mantenere più attive.
Ovviamente il sistema è in Italiano, nel mio caso era già impostato in questo modo out of the box, all’apertura della scatola. Tra l’altro anche le impostazioni per l’accesso ad Internet o per gli MMS sono avvenute automaticamente all’inserimento della scheda SIM. Comunque quasi tutte le funzioni sono lì dove ti aspetti di trovarle, anche senza leggere alcun manuale, dopo un adeguato periodo di training e prove si riesce a sfruttare gran parte delle funzionalità. L’aspetto grafico dei menu e dell’interfaccia utente appare semplice e funzionale, senza elementi che potrebbero creare confusione. Alcune soluzioni poi sono state create appositamente per migliorare all’estremo l’esperienza d’uso, mi riferisco in particolare alle modalità di scorrimento dei menu con molte voci (ad esempio la lista dei contatti), o per creare e chiudere nuove schede nel browser, per accedere velocemente alla fotocamera direttamente dal lock screen, o ancora per aggiunger widgets nelle varie pagine o per riunire più icone in cartelle. Tutto appare veloce e facile, e brava Google!

Pezzo forte del Galaxy Nexus è indubbiamente il suo Display LCD HD Super Amoled, semplicemente enorme con i suoi 4.65 pollici di diagonale, in alta definizione 1280×720 pixel. Ogni elemento appare più definito, la resa dei caratteri è straordinaria, sia quelli sulle pagine web che quelli di documenti e libri, in alcuni casi si ha l’impressione di leggere della carta stampata tanto è elevata la risoluzione. Inutile dire che un display simile è comodissimo per navigare o per guardare video, anche e soprattutto in HD, ma in generale tutte le funzioni giovano enormemente da una tale dimensione e risoluzione, inoltre gli occhi si affaticano meno. Naturalmente si tratta di uno schermo multitouch capacitivo con una buona sensibilità. La resa dei colori è solitamente buona, a volte si ha l’impressione che il bianco non sia puro e contenga un minimo di azzurro, ma in generale l’esperienza visiva è straordinaria. Difficilmente si può tornare indietro ad un “normale” display più piccolo con risoluzione standard dopo aver provato uno schermo tanto spettacolare. E qui mi tirerò degli accidenti dietro, ma non esito nel dire che da questo punto di vista un iPhone 4 in confronto appare quasi un giocattolo.

Purtroppo manca una copertura anti grasso, anti ditate, quindi con il tempo il display tende a coprirsi di uno strato grasso che può in qualche modo limitarne la luminosità oltre a dare un generale senso di sporcizia. La resistenza ai graffi appare buona ma ho il telefono ancora da troppo poco tempo per poter valutare meglio questo aspetto.

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