Netbooks con Linux preinstallato. Una grande occasione persa?

Circa un anno fa il mercato dei Netbooks era in piena ascesa e risultava naturale andare in un qualunque punto vendita di prodotti elettronici e trovare sia macchine con Windows XP che con una distribuzione Linux. Oggi invece XP domina incontrastato questo segmento e risulta quasi impossibile avere Linux preinstallato su un Netbook. Che cosa è successo?

Scenario iniziale – L’avvento dei Netbooks

Asus ha il merito di aver di fatto creato il segmento dei Netbooks con la sua serie di eeePC. Macchine con prezzi, dimensioni e potenza elaborativa ridotte. Buona autonomia e soprattutto una spiccata predisposizione per la connettività. Altri produttori (es: Acer) hanno seguito questa strada dando vita ad un mercato abbastanza variegato.

L’obiettivo principale era di mantenere il prezzo basso quindi sembrava una condizione naturale installare su questi mini PC esclusivamente software a basso costo o addirittura completamente gratuito. La scelta più ovvia in tal senso è rappresentata da Linux e diversi altri software di produttività personale open source.

L’acquisto di una licenza Windows faceva inevitabilmente innalzare i costi finali e sugli scaffali dei negozi era possibile trovare macchine Linux, con costo inferiore ma comunque complete dei software più comuni e perfettamente adatte a moltissimi utenti, e macchine Windows per chi proprio non voleva “distaccarsi” da questa famiglia di sistemi operativi.

Scenario attuale – Il successo dei Netbooks

Secondo alcune recenti stime si prevede una vendita di Netbooks nel corso del 2009 pari a 21 milioni di pezzi. Complici di questo successo il basso costo e il crescente desiderio di mobilità degli utenti. PC completi con 300-400€ (in alcuni casi anche meno), perfettamente funzionanti ed adatti a svolgere moltissime attività comuni. Connettività UMTS per essere online sempre ed ovunque, controllare la posta o navigare sul web anche in vacanza.

Un dato però colpisce chi ha seguito l’evolversi di questo mercato: più del 95% dei Netbook vengono proposti con Windows XP. E Linux che fine ha fatto?

Perché solo Windows?

Gli utenti non amano Linux. Sono abituati ad usare Windows e non vogliono cambiare. Queste le motivazioni ufficiali delle aziente produttrici di Netbooks.

Eppure chiunque abbia usato una moderna distribuzione Linux anche per un breve periodo sa con certezza quanto sia oggi diventato “user friendly” il sistema operativo del pinguino. Interfacce grafiche facili da usare, non c’è quasi più bisogno di editare manualmente astrusi files di configurazione testuali. Migliaia di software gratuiti validissimi da scaricare ed installare facilmente, con pochi click del mouse. Quest’ultimo punto in particolare addirittura avvantaggia Linux rispetto a Windows, non esiste infatti in questo sistema operativo un meccanismo altrettanto efficace per il reperimento automatico dei programmi di cui ha bisogno l’utente.

Eppure, nonostante ciò, alla fine ha prevalso Windows. Quali sono i fattori che hanno determinato questo successo?

Innanzitutto la politica commerciale di Microsoft. Il mercato vuole un sistema operativo a basso costo? Nessun problema, si “rispolvera” il vecchio XP ormai condannato all’oblio e si svendono letteralmente le licenze al fine di contrastare efficacemente l’avanzata di Linux.

Poi ci sono le scelte dei produttori relativamente alle distribuzioni Linux da utilizzare sui Netbooks. Tutto quanto detto poco sopra vale per le moderne distribuzioni comunitarie come Ubuntu, Debian o Fedora (e ovviamente molte altre). I “geni” di Asus e Acer pur di non spendere un centesimo hanno deciso di utilizzare distribuzioni ad-hoc, assolutamente blindate, per le quali risulta difficile la personalizzazione da parte dell’utente e, peggio ancora, l’installazione di nuovo software.

A queste condizioni ovviamente gli utenti hanno preferito il classico, familiare Windows. E come dargli torto? Meglio usare Windows piuttosto che ripiegare su quelle “schifezze” di Xandros e Linpus Lite.

Il trampolino di lancio rappresentato dai Netbooks non è stato sfruttato a dovere. Una grande occasione persa per Linux di diventare un sistema operativo di massa. Colpa soprattutto delle scelte sbagliate delle aziende. Un vero Peccato, per tutti!

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