Lavatube (yc-VV) Sigaretta elettronica a voltaggio variabile – recensione completa

Sigaretta elettronica a voltaggio variabile, funziona con batteria ricaricabile al litio in formato 18650 e atomizzatori o cartomizzatori con attacco 510. Lavatube, yc-VV, Vario Pro, come funziona, pregi e difetti, punti di forza, impressioni ed opinioni personali, recensione completa, prezzo di vendita, dove acquistarla, confronto con altre MOD varivolt.

Lavatube – Recensione

Con il termine Lavatube ci si riferisce ad una sigaretta elettronica avanzata che permette di regolare la tensione (varivolt, voltaggio variabile) della corrente diretta verso l’atomizzatore (o cartomizzatore o altro sistema Tank). Questo apparecchio, prodotto naturalmente in Cina, esiste sul mercato con diversi nomi e spesso è proposto in kit comprensivi di batterie 18650 e relativo caricabatteria da rete.
Il modello che mi accingo a descrivere in questa sede è il yc-VV venduto da Youcigarette.

La struttura appare lineare, un semplice tubo in alluminio verniciato atto ad ospitare la batteria e l’elettronica di controllo. Il tappo in fondo è in materiale plastico e presenta alcune sporgenze utili per una più agevole apertura e chiusura dello stesso. Nella parte superiore un attacco di tipo 510 utilizzabile con tutti gli accessori compatibili con tale modello di ecig, manca una filettatura esterna tipo Ego, quindi gli accessori specifici per la eGo (che si avvitano quindi su tale filettatura) possono essere impiegati solo ricorrendo ad appositi adattatori 510-ego.
Sul corpo trovano posto il display LCD a due cifre, tre piccoli pulsanti sotto di esso ed un più grande tasto laterale.
L’impressione generale che se ne ricava è di buona solidità, non sembra avere parti deboli tranne forse il tappo finale in plastica. Ad ogni modo da quando lo sto usando (circa un mese) è caduto diverse volte in terra senza riportare alcun danno.
A voler essere proprio pignolo direi che avrei preferito una forma più ergonomica o con particolari che ne permettano una presa più sicura.

Come si usa. Funzionamento estremamente semplice, si avvita nella parte superiore un atomizzatore o cartomizzatore (io lo uso con i ceramici CE2). Si inserisce la batteria nell’apposito vano, a quel punto l’apparecchio si accende in automatico impostandosi sulla tensione più bassa: 3.0 volt. Premendo i due pulsanti neri sotto il display LCD possiamo regolare la tensione in base alle nostre preferenze, ovviamente il tasto “+” la aumenta in step di 0.1volt, il tasto “-” la diminuisce. Infine basta premere il pulsante laterale sporgente per iniziare a svapare.
Il piccolo pulsante rosso ha diverse funzioni: premendolo velocemente si accende il display per controllare la tensione, 7 click veloci consecutivi per visualizzare la carica residua della batteria (viene mostrata la sua tensione), una pressione prolungata serve invece ad accendere o spegnere l’apparato.
E’ pevisto un limite temporale che blocca l’erogazione di corrente esattamente dopo 10 secondi. Tenendo contemporaneamente premuti i due pulsanti + e meno per alcuni secondi si blocca la loro funzionalità (blocco tasti) per evitare modifiche di tensione accidentali, allo stesso modo si sbloccano.
In generale l’utilizzo del Lavatube appare molto intuitivo, non c’è alcun bisogno di manuali o complesse istruzioni.

Le prestazioni sono naturalmente ottime, potendo cambiare al volo il voltaggio si ha sempre l’opportunità di adattarlo alle nostre specifiche esigenze di svapo o agli atom-cartom in nostro possesso. In realtà c’è un limite, da quanto letto da altre fonti il Lavatube eroga al massimo una corrente di 10Watt circa, ciò significa che non è possibile usare l’intero range di volt con qualsiasi atomizzatore. In particolare questo limite si manifesta con gli LR (Low resistance) che potrebbero vincolare l’erogazione a 4 volt o poco più. Il problema è che il display continua comunque a mostrare il voltaggio impostato dall’utente, quindi l’unico modo per accorgersi di ciò è verificare la tensione con un tester.
Ad ogni modo considero questo limite poco influente, 10 watt sono molti e riescono a soddisfare la stragrande maggioranza degli svapatori, anche i più esigenti. Dubito che siano in molti ad aver davvero voglia di usare un atomizzatore LR a 6 volt.

Il Lavatube è risultato compatibile con tutte le 18650 in mio possesso: Trustfire Flames 2400mAh protette, Trustfire 3000mAh protette, Ultrafire grigie 2400 protette, Sanyo 2600 e Panasonic 2200 non protette; non sempre questa compatibilità è però completa. Il vano interno presenta una sporgenza sul contatto con il polo positivo, quindi non ci dovrebbero essere problemi ad utilizzarlo anche con batterie flat-top.
C’è qualche problema invece con le batterie che hanno una lunghezza superiore ai canonici 65mm, di fatto tutte le 18650 protette risultano essere appena più lunghe del necessario, con la conseguenza che il tappo a vite del vano batteria non si chiude completamente, il Lavatube funziona ugualmente dal momento che la filettatura non è anodizzata e permette comunque il passaggio di corrente, esteticamente però è un po’ bruttino con parte della filettatura a vista, tra l’altro così c’è anche il rischio che si apra da solo con maggiore facilità.

In pratica qualunque 18650 non protetta con medie prestazioni, anche abbastanza economica, riesce a pilotare correttamente il Lavatube. Un esempio per chiarire questo aspetto: una Sanyo 2600 ha una erogazione massima consigliata di 2C (come tutte le litio non IMR), ciò significa che sono garantite per assorbimenti fino a 5200mAh. Un semplice calcolo: 5.2Ahx3.7Volt=19.24 Watt, un valore quasi doppio rispetto al massimo erogato dal Lavatube. Quindi il limite a 10W di cui sopra rende di fatto inutile l’uso di batterie IMR (high drain).

L’autonomia dipende da diversi fattori: la capacità della batteria utilizzata, le abitudini dell’utente in termini di frequenza di tirate e loro lunghezza (durata), il voltaggio impostato e la resistenza in Ohm dello specifico atomizzatore o cartomizzatore. Personalmente lo sto utilizzando regolarmente con delle ottime batterie 18650 Sanyo da 2600 mAh (2500-2600 reali), nel mio caso l’autonomia si attesta intorno ai 3 giorni. Sinceramente mi attendevo di più, soprattutto considerando che con una batteria Ego da 900 mAh ci faccio quasi due giorni, evidentemente l’erogazione ad impulsi delle ego aumenta di molto l’efficienza generale e non vi è spreco di energia per modificare il voltaggio (almeno non fino al livello del Lavatube) o per gestire il display luminoso. Autonomia quindi accettabile, a patto però di utilizzare batterie con buona capacità, consiglio almeno dai 2000mAh in su.

Davvero ottima ed utilissima la protezione contro l’eccessiva scarica della batteria. Quando il voltaggio della stessa scende a 3.4 volt il display inizia a lampeggiare e l’elettronica blocca l’erogazione di corrente. Abbassando di qualche 0.1V la tensione si riesce comunque ad utilizzarlo efficacemente per qualche altro tiro. Una protezione ad appena 3.4 volt appare forse troppo conservativa, e di fatto limita un po’ l’autonomia, di contro permette un minor sfruttamento delle batterie con conseguente maggiore longevità delle stesse in termini di cicli di ricarica.

Cosa non mi piace

Beh, il Lavatube è grande, le sue dimensioni lo rendono indubbiamente ingombrante e particolarmente visibile. Non ho mai avuto problemi ad usare batterie eGo XL in pubblico, ma sfoderare questo bestione e portarmelo alla bocca in presenza di altre persone mi mette in qualche modo a disagio. Tutti a chiedere di cosa si tratti, e via con le spiegazioni, al primo, al secondo, al terzo che ti chiede perché questa sigaretta elettronica è così ‘enormemente’ diversa dalle altre semplicemente lo metti via. Insomma lo ritengo ottimo per l’uso casalingo, in macchina o comunque in compagnia di persone che già sanno di cosa si tratti, per gli usi pubblici continuo a preferire la classica vecchia Ego. D’altronde questo è il piccolo prezzo da pagare per poter disporre di tanta potenza, autonomia e versatilità.
Ho già detto che, sebbene funzioni anche con le batterie protette, affinché il tubo si chiuda completamente è preferibile usarlo con 18650 non protette.
I pulsanti per la regolazione del voltaggio sono forse un po piccoli e poco sporgenti, la loro attivazione non è semplicissima. C’è da dire comunque che l’utente non sta tutto il giorno a cambiare tensione, nell’uso normale li si preme di rado e se fossero più sporgenti si rischierebbe una loro pressione accidentale qualora non si fosse provveduto a bloccarli con l’apposita funzione.

Confronto con altre MOD varivolt – alternative

Naturalmente il Lavatube non è l’unico apparato che permette di svapare a voltaggio variabile. Tra i diversi modelli sul mercato mi permetto di citare il Darwin, costoso ma con funzioni davvero avanzate. Il confronto più diretto è forse con il Provari di Provape, apparecchio indubbiamente più costoso (circa 160$ per il solo corpo), prevede alcune funzionalità interessanti e la possibilità di impiegare anche batterie più corte delle 18650; di contro offre una interfaccia meno user friendly.

Conclusioni – prezzo

Credo che ogni svapatore dovrebbe dotarsi di un apparato di questo tipo, per sperimentare le gioie e la versatilità dello svapo a voltaggio variabile; poter modificare finemente la potenza erogata per adattarla allo specifico atom, al cambiare della sua resistenza durante l’uso, alle personali esigenze durante il corso della giornata o alla quantità di nicotina di ogni liquido.
Dal giorno in cui l’ho ricevuto è diventato il mio strumento di svapo principale, ormai uso le batterie ego solo raramente.
Svolge egregiamente il compito per cui è nato, è facile da usare, si è dimostrato resistente ed affidabile, al costo a cui è proposto non posso che consigliarlo senza alcuna riserva.

Dove comprarlo. Ho acquistato il mio Lavatube (yc-VV) dal negozio online Youcigarette, il suo prezzo è di 45€ ma usando in fase di checkout il codice SVAPOSCONTO scende a 40.50 euro, decisamente non male. Chi fosse sprovvisto di batterie può scegliere il kit completo che per circa 49 euro (scontato) offre anche il caricabatteria, due atomizzatori HR e due 18650 da 1600mAh.
Si può trovare il Lavatube anche su Bitfumo sotto il nome di Vario-Pro VV, il prezzo in questo caso è di 49.90€ per il solo corpo e 59 euro per il kit completo.

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3 Responses to “Lavatube (yc-VV) Sigaretta elettronica a voltaggio variabile – recensione completa”


  • ma in generale la sigaretta elettronica aiuta veramente ?

  • La risposta semplice è Si, sicuramente si. Io ero un grande fumatore (un pacchetto e mezzo al giorno) e dopo esser passato alla sigaretta elettronica ho smesso del tutto. Non ho nessuna voglia di fumare e non me ne viene neanche se sono in compagnia di fumatori.
    Importante precisare che sono diventato dipendente dalla sigaretta elettronica, la porto sempre con me e la utilizzo forse ancora più spesso di quanto non facessi con le vecchie sigarette. In pratica non ho eliminato una dipendenza completamente ma l’ho sostituita con un’altra, sicuramente meno dannosa (per quanto se ne sappia i liquidi che uso non contengono alcuna sostanza cancerogena) ma pur sempre una dipendenza.
    C’è da dire comunque che la sigaretta elettronica non funziona con tutti, l’ho fatta provare a parenti ed amici ma di questi solo uno l’ha adottata. Tutti gli altri hanno continuato a preferire le vecchie sigarette con tabacco. Svapare è diverso dal fumare, il gusto del fumo da combustione non può essere replicato e il grande scoglio è rappresentato proprio dall’abituarsi al diverso “sapore”. Per quanto riguarda l’hit, il colpo in gola, invece non ci sono problemi, se si usano liquidi con adeguato contenuto di nicotina le singole boccate da sigaretta elettronica tirano delle vere e proprie bordate in gola e risultano persino più forti delle sigarette vere.

  • Concordo pienamente su tutta le linea, se dovessi dare un suggerimento che spesse volte funziona è sicuramente quello di troncare di netto con le sigarette e andare avanti di solo svapo (fumo di sigaretta elettronica) con livello alto di nicotina per almeno una settimana. Così facendo si riesce ad apprezzare davvero il gusto e capire da se che lo svapo produce aroma gradevole, il fumo puzza e fa puzzare.

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