Imposta di bollo e altri costi fissi di un conto corrente bancario

Importo annuo imposta di bollo. Quanto costa, quali sono le spese fisse di un conto corrente bancario. Ci sono differenze tra conti aperti da persone fisiche e da persone giuridiche? E i conti deposito e le carte di credito ricaricabili?

Le Banche, come le altre aziende con attività commerciale, sono solite pubblicizzare a caratteri cubitali gli aspetti positivi per gli utenti, quelli che possono portare nuovi clienti. Di contro gli elementi negativi, solitamente i costi, sono relegati negli angolini sperduti di documenti cartacei o online, magari scritti con caratteri minuscoli, quasi illeggibili.

Capita così di ritrovarsi sommersi da costi che non erano stati preventivati, ai quali non avevamo fatto caso o per i quali non ci siamo presi la briga di chiedere al personale competente. D’altronde basta poco per annullare o superare (in termini monetari) gli infimi tassi di interesse oggi previsti per i normali conti correnti.

Anche i Conti Correnti dichiarati come gratuiti, senza spese, sono soggetti ad una imposta di bollo. Esistono comunque particolari convenzioni in cui l’utente davvero non paga nulla dal momento che è la stessa banca a sobbarcarsi questo onere, solitamente dietro garanzie di depositi di una certa entità.

Bene, vediamo ora a quanto ammonta questo bollo. Per i conti correnti intestati a persone fisiche l’imposta annuale di bollo è pari a 34.20 Euro. L’addebito è solitamente trimestrale: €8.55 ogni 3 mesi.

Un dossier titoli paga il bollo al pari di un conto corrente. Quindi con eventuale conto corrente più dossier titoli si arriva a pagare 34.20+34.20 = 68.40 Euro.

L’imposta di bollo per conti correnti intestati a persone giuridiche (tipicamente società) è invece di 73.80 Euro. L’addebito è a discrezione della banca: mensile, trimestrale, annuale etc.

Conti deposito e Carte di Credito Ricaricabili solitamente non prevedono l’applicazione dell’imposta di bollo, a meno che non offrano servizi tali da equipararli ai conti correnti.

Altri costi fissi
I conti correnti possono prevedere anche altri costi, fissi o dipendenti dall’uso che si fa del C/C.
- Spese di tenuta conto
- Canone mensile
- Costo per singole operazioni
- Costo del libretto di assegni
- Costo per Bancomat o eventuale carta di credito
- Costo per prelievo mediante Bancomat
- Invii estratti conto
- Domiciliazione utenze
- Sportello elettronico online
- Gestione trading online
- Chiusura conto
- Altri…

Ovviamente le singole banche possono prevedere convenzioni, promozioni o comunque formule atte ad annullare alcuni o tutti dei costi sopra esposti. Ad esempio la gestione di un conto corrente può includere alcune centinaia di operazioni annue da sportello oppure l’invio periodico degli estratti conto e così via.

Il consiglio per tutti è quello di informarsi bene prima di sottoscrivere qualunque contratto o di aprire un conto corrente. Cercare di comprendere quali siano i servizi di cui si ha realmente bisogno valutando con attenzione tutti i costi a cui si può andare incontro, a tal proposito può essere utile prendere visione del foglio informativo che la banca predispone per ogni singolo servizio offerto. Nel caso consultate anche la guida “Il Conto Corrente in parole semplici” con informazioni basilari ed un breve glossario con la spiegazione dei termini più utilizzati in ambito bancario.

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