Megavideo e Megaupload chiusi, oscurati dall’FBI, niente più film gratis?

Chi in questi giorni abbia provato ad aprire i siti Megaupload o Megavideo, rispettivamente per scaricare e guardare film, si è trovato di fronte ad una sorpresa, tali servizi risultano infatti down, non funzionanti, i siti insomma non si aprivano. Da alcune ore è arrivata la spiegazione a tale fenomeno, a quanto pare l’artefice del blocco è addirittura il dipartimento anti pirateria dell’FBI. Fine di un’epoca? Niente più film gratis?

Megaupload e Megavideo sono tra i nomi più noti del web, si tratta di servizi di condivisione files (il primo) e più specificatamente video (il secondo). Non credo esistano utenti che guardano solitamente film in streaming sul web che non conoscano questi servizi online. In fondo erano da molti considerati i siti migliori nel loro settore, i più veloci e con pochi limiti. Enormi archivi online contenenti centinaia di migliaia di filmati personali ma anche e soprattutto interi film. Strumenti perfetti per diffondere video online.

Ebbene la pacchia è finita, a quanto pare ora non funzionano più, chiusi dalle agenzie governative USA. Inizialmente abbiamo pensato che si trattasse di un blocco nazionale, un oscuramento attuato magari da un singolo provider.
Poi abbiamo scoperto che non è così, chi provasse ad aprirli in questo momento si trova infatti davanti ad un avviso in cui viene specificato che tali domini sono stati sequestrati, in bella mostra nel banner le immagini della sezione anti pirateria dell’FBI, del dipartimento di giustizia americano e del centro per la difesa della proprietà intellettuale. A quanto pare si tratta di un’azione che ha una valenza mondiale, un vero e proprio sequestro di dominio con relativo reindirizzamento verso un server federale USA.

Beh, penso di non essere il solo a pensare che dovevamo aspettarcelo. Prima o poi doveva accadere una cosa simile. D’altronde il grosso del traffico di Megaupload e compagni derivava proprio dalla condivisione illegale di contenuti video. Ora ci sarà una lunga causa che coinvolgerà vari soggetti e strapagati avvocati.
Come finirà? Chi ha ragione? Credo che dal punto di vista dell’utente poco conti, i tempi per dirimere la questione saranno comunque lunghi e nessuno rimarrà ad aspettare che finisca tutto. Si cercheranno alternative e si andrà avanti senza Megavideo e Megaupload. Certo è che una simile azione infligge un duro colpo all’intero mondo del file sharing e della condivisione di video in streaming.

Chissà, forse questo giro di vite cambierà davvero le abitudini degli utenti e limiterà le attività illegali online, ciò probabilmente è vero a breve termine ma non credo che apporterà molti cambiamenti in tempi lunghi. Personalmente credo che in questo modo faranno la fortuna di altri servizi simili, gli utenti semplicemente volteranno pagina e rivolgeranno i propri interessi altrove, verso servizi ancora attivi, che ancora non sono stati bloccati. In fondo il web è vasto e vario, tutti i siti sono utili ma nessuno essenziale, insomma non mancano valide alternative.

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