Ombre nel futuro del BLU-RAY

Blu-Ray Logo La battaglia contro l’HD-DVD sembra definitivamente vinta ma a questo punto viene naturale chiedersi se il BLU-RAY riesca davvero a trovare una diffusione pari al tradizionale DVD. Il mercato cambia, gli stessi utenti ed il modo in cui essi sono portati ad usufruire dei contenuti multimediali è in continua evoluzione. Di sicuro non mancano ombre nel futuro di questo formato, stretto tra la pirateria che in poco tempo è riuscita ad avere la meglio sulle sue portentose protezioni anticopia e i nuovi formati e metodologie di diffusione dell’audiovideo, intenet e la banda larga in prima linea. 


Sono appena uscite le specifiche 2.0 del BLU-RAY che ampliano le precedenti specifiche del formato, funzionalità aggiuntive che possono essere sfruttate unicamente dai lettori aggiornati. Portano con se maggiore interazione e funzioni multimediali avanzate. Attualmente quasi nessun lettore è in grado di leggere pienamente questi nuovi BLU-RAY (detti BD Live). La prima macchina a supportarli ufficialmente è la console Sony Playstation 3 grazie ad un aggiornamento del firmware disponibile dal 25 marzo 2008 (download QUI la versione 2.2). Tra le novità introdotte la possibilità di interagire via internet, la visione di un disco potrà quindi cambiare di volta in volta con ulteriori contenuti speciali: musiche, clip video e piccoli videogiochi scaricati dalla rete. Altra novità interessante è la possibilità di continuare la visione di un film dal punto in cui la si era interrotta (resume) e la lettura di files Divx e Wmv (supporto anche a file superiori a 2 GB) con sottottitoli in file separati (softsub).
Fin qui tutto bene. Richiesta fondamentale per queste nuove specifiche è uno spazio su disco/memoria di almeno 1 gigabyte, due decoder secondari e la connessione internet. Il vero problema è che al contrario di quanto avviene con la PS3 molti altri lettori semplicemente non potranno essere aggiornati e quindi non riusciranno in alcun modo a leggere questi nuovi BDLive. Alcuni non hanno una dotazione hardware sufficiente a supportare le nuove funzionalità e comunque non disponendo di connessione internet risultano di fatto non aggiornabili. Immagino la gioia dipinta sui volti di tutti quelli che hanno investito diverse centinaia di euro nell’acquisto di un lettore BLU-RAY casalingo ed ora lo vedono come un apparecchio obsoleto. Quanta fiducia potranno ancora avere nei confronti di questo formato?

Qualcun altro invece pensa che il BLU-RAY è “nato vecchio”. Se a sostenerlo fosse uno qualunque non ci sarebbe da preoccuparsi ma, se invece si trattasse di Laurie Fincham? La Chief Scientist di THX (di George Lucas) ha dichiarato alla rivista Home Cinema Choice Magazine che ormai è tardi per il BLU-RAY. La difficoltà di penetrazione nel mercato di questo formato specifico per l’alta definizione non è un caso ed i consumatori saranno interessati a sostituire i comuni lettori DVD solo quando i film diverranno disponibili su memorie flash. Una questione di praticità: portarsi dietro nel portafogli 4 o 5 film , entrare in un negozio e richiedere che vengano copiati su un dispositivo USB. Nel tempo che occorrerà al BLU-RAY per diffondersi le aziende produttrici di memorie probabilmente arriveranno a proporre tagli da 128 gigabyte a costi ragionevoli, ed allora i 50 GB dei BLU-RAY appariranno davvero irrisori.

Altro contendente al ruolo di diffusore di contenuti audiovideo sarà la rete. Le connessioni a banda larga potranno facilmente veicolare flussi video ad alta definizione arricchiti con ogni sorta di contenuti speciali con un livello di interazione fino ad ora mai raggiunto.

Come sempre la battaglia si sposta allora sul fronte dei contenuti. Prevarrà il formato di diffusione preferito dalle grandi major cinematografiche o quello preferito dagli utenti?

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