L’home cinema non è il cinema!

Perché si va al cinema? La risposta semplice a questa semplice domanda è: “per godere appieno dello spettacolo offerto da un film“. Eppure tanti sono gli sforzi per replicare in casa una sala cinematografica in miniatura: schermi sempre più grandi ed impianti audio multicanale con definizione sonora e potenza da urlo, roba da far tremare casa!! Eppure ancora siamo molto lontani, talmente lontano da non poter proprio paragonare una visione in sala con una domestica. Cosa le rende così diverse?


Lo schermo: 40, 50 o 100 pollici. Grandi schermi si, ma nulla di paragonabile ad uno schermo di 10+ metri, qualcosa come 400 pollici. L’unico modo per avvicinarsi a tali dimensioni è l’utilizzo di un proiettore. Certo c’e’ bisogno di tanto spazio per ottenere schermi così grandi, una distanza proiettore-schermo di almeno una ventina di metri. Inoltre i proiettori in grado di garantire sufficiente luminosità con schermi di queste dimensioni costano un patrimonio (alcune decine di migliaia di euro), in effetti proiettori di tale qualità sono appunto “da cinema”.

Photo by mconnors on morguefile.comLa risoluzione. L’alta definizione è una buona cosa. La versione maggiormente dettagliata fornisce immagini 1920×1080 pixel. 1920 punti orizzontali per 1080 verticali. A fronte di una definizione PAL standard 720×576 l’incremento è notevole. Eppure è ben distante dal dettaglio offerto da uno schermo al cinema. Alcuni proiettori sono analogici con risoluzioni teoriche di un singolo fotogramma di circa 20 megapixel. Con film e proiettori in digitale per le sale cinematografiche si parla di 4k, ovvero immagini con 4 mila punti di base, supponendo quindi di avere il doppio dei punti sia in orizzontale che in verticale otteniamo fotogrammi con un numero di punti 4 volte superiore alla più elevata alta definizione casalinga.


L’audio. 7.1 canali? Casse acustiche Hi-FI? Amplificatori costosissimi per un audio grandioso? Vanno bene per casa ma, non possono regalare un’esperienza acustica simile a quella offerta da una moderna sala da cinema. Innanzitutto il numero dei canali è maggiore, ad esempio il sistema SDDS di Sony prevede ben 12 canali. Inoltre le stesse sale cinematografiche sono spesso sviluppate appositamente per ricreare una resa acustica pressoché perfetta grazie a particolari soluzioni costruttive. La scelta e la disposizione delle casse deriva la complessi studi commissionati a grandi esperti del settore. Non credo sia possibile replicare tale certosina cura in una camera di casa nostra adattata allo scopo.

Photo by Imageafter.comL’atmosfera. Questo è forse il punto più importante, quello a cui pochi però danno il giusto  peso. L’atmosfera che si crea in una sala gremita di gente non è in alcun modo replicabile a casa. Non importa se siamo 10 o più. Le centinaia di persone in una sala vivono il film in una sorta di empatia emotiva, siamo portati ad apprezzare il film se lo fanno le altre persone, ridiamo con gli altri e siamo propensi a stroncare una pellicola se anche altri nella sala manifestano il loro disappunto. Qualcuno potrebbe individuare negli altri spettatori una fonte di disturbo ma… in realtà fungono da amplificatore per le sensazioni offerte dal film che stiamo visionando. Avete mai avuto occasione di vedere un film in una sala semivuota? Di qualunque film si sia trattato difficilmente sarà riuscito ad entusiasmarci.

La visione al cinema è unica e irripetibile. Qualunque film è presente nei circuiti cinematografici per un tempo limitato. L’unica occasione per fruire appieno dello spettacolo offerto da un film la abbiamo in questo periodo. Per quanto esposto sopra ogni futura visione dello stesso sarà necessariamente ad un livello inferiore. Un buon film merita quindi la visione in una sala cinematografica, altrimenti difficilmente potremo dire di averlo visto veramente, di averlo gustato al meglio.
Qui ci sta bene un aneddoto. Tempo fa mi capitò di confrontare i giudizi su un determinato film con alcuni amici. Risultò che era piaciuto moltissimo a tutti quelli che lo avevano visto al cinema mentre risultava mediocre a coloro che lo avevano visto in TV. La divisione era straordinariamente netta, una forte conferma che la visione casalinga è e rimarrà sempre un surrogato del cinema.


Detto questo siamo ora ragionevolmente certi che un buon film va visto al cinema. Eppure ci sono titoli che meritano di essere visti su un televisore da 10 pollici, con l’audio in mono che sfrigola, possibilmente mentre si sta facendo dell’altro, così da non dedicargli troppa attenzione. Il problema è che nonClipart by www.webweaver.nu/ possiamo sapere a priori se un film è meritevole o no, se è grandioso oppure un’incredibile fregatura. Quante volte ci è capitato di uscire dalla sala con l’impressione di aver buttato i nostri soldi e due ore del nostro tempo?
Unico tentativo che possiamo fare è leggere le recensioni di qualcuno di cui ci fidiamo, qualcuno con cui abbiamo condiviso il giudizio relativo ad altri titoli. Alla fine però otterremo che un film descritto come capolavoro in qualche modo ci deluderà sempre e, viceversa, un titolo criticato da tutti ci apparirà sempre un po meglio di come lo immaginavamo. Purtroppo le aspettative riguardo un film giocano sempre un ruolo fondamentale per determinare il nostro giudizio.
A questo punto è meglio lasciar perdere. Ogni visione è unica e personale. Fidiamoci solo del nostro istinto e partiamo alla volta del cinema. Con il tempo riusciremo ad affinare il nostro “sesto senso” scegliendo titoli in grado di soddisfarci.

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