Postepay nuova modalità di ricarica, niente più ricariche a carte di altre persone

Nuove regole e modalità per ricaricare le carte di credito prepagate Postepay, viene limitato il loro utilizzo per ricevere soldi e di fatto risulta impossibile, o comunque non consono al regolamento, ricaricare le carte intestate ad altre persone. L’annuncio ufficiale nelle ricevitorie Sisal, cosa cambia per gli utenti, in quale modo viene vincolato l’impiego della carta di debito Postepay.

Aggiornamento: ancora un cambio per la modalità di ricarica, quindi le informazioni contenute nel presente articolo sono da considerarsi obsolete. Attualmente è possibile ricaricare una carta Postepay solo esibendo la tessera sanitaria, la patente in forma di card o altro documento che abbia un codice a barre leggibile dal terminale Sisal. In compenso è ora possibile ricaricare carte altrui. Questa modalità ha lo scopo ovvio di permettere una completa tracciabilità dei movimenti finanziari, in questo modo chi di dovere potrà sempre conoscere i nomi delle persone che versano denaro su una carta.

La carta di credito prepagata ricaricabile Postepay di Poste Italiane è probabilmente lo strumento di pagamento più diffuso nel nostro paese. La ragione di questo successo è da ricercarsi nei bassi costi di gestione (non ha spese o canone), il fatto di essere accettata pressoché in ogni esercizio commerciale e la possibilità di impiegarla anche come strumento per ricevere soldi da altri utenti sotto forma di ricarica. Recentemente sono state però introdotte delle nuove regole sulla modalità di ricarica che, di fatto, non permettono più di caricare soldi su carte altrui.
Questo il testo integrale del comunicato ufficiale diffuso nelle ricevitorie Sisal:

Comunicazione al Pubblico
Postepay – Nuova modalità di ricarica

Gentile ricevitore,
Con riferimento alla nuova modalità di ricarica Postepay ti invitiamo ad esporre presso il tuo punto vendita il seguente avviso:

Gentile Cliente,
Ti informiamo che dal 1° febbraio è in vigore la nuova modalità operativa di ricarica delle carte Postepay che prevede l’obbligo per il ricevitore di identificare il titolare della carta Postepay richiedente la ricarica.
Pertanto da tale data per ricaricare la tua carta Postepay dovrai esibire oltre alla tessera sanitaria o al tesserino del codice fiscale, per l’acquisizione del tuo codice fiscale, anche un tuo documento di identità in corso di validità.
Qualora i dati anagrafici riportati sul tuo documento di identità siano incongrui o discordanti con quelli riportati sulla tessera sanitaria o sul tesserino del codice fiscale, il ricevitore non potrà procedere con la ricarica della tua carta Postepay.
Sisal Holding Istituto di Pagamento

Ricapitolando: per ricaricare la TUA carta devi esibire il TUO tesserino sanitario o codice fiscale oltre ad un TUO documento di identità. Insomma tutto deve essere intestato allo stesso proprietario della carta, in pratica non è prevista la possibilità di ricaricare carte altrui.
Cosa cambia? La Postepay è da sempre utilizzata, oltre che come strumento di pagamento, anche come mezzo per ricevere soldi in modo rapido e veloce. Vendo ad esempio un oggetto su ebay o devo ricevere un compenso per qualsivoglia ragione, il metodo più semplice per pagarmi era fare una ricarica Postepay, a tal proposito indicavo il numero della mia carta (solo le 16 cifre nella parte anteriore e mai il codice CVV2 nella parte posteriore) su cui volevo ricevere i soldi. Chi doveva versare quella somma poteva quindi recarsi in un qualunque ufficio postale o ricevitoria Sisal ed effettuare la ricarica sul numero della mia carta. Operazione decisamente facile e soprattutto molto veloce, la ricarica appare infatti quasi in tempo reale sull’estratto conto nel sito Postepay.

Sicuramente più rapida ed in generale più economica (nessuna commissione tranne le eventuali spese di ricarica) rispetto ai bonifici bancari, giroconti o altri metodi per trasferire denaro.
Ebbene sembra che non sia più possibile agire in questo modo, la carta di debito prepagata torna ad essere ciò che è per definizione: un normale strumento di pagamento.

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15 Responses to “Postepay nuova modalità di ricarica, niente più ricariche a carte di altre persone”


  • quante volte, magari un figlio andando in una gita, perdeva i soldi e magari il papà da casa gli ricaricava la carta, facendogli completare la gita nel miglior dei modi: ed ora come si può eguagliare ad un inconveniente come questo???

  • Vero, c’erano usi della Postepay che risultavano essere molto comodi. Anche se, a pensarci bene, esulavano completamente dallo scopo principale di una carta di credito/debito, strumento fatto per pagare o per ritirare soldi da uno sportello postamat, non per ricevere denaro da altri.
    Ad ogni modo le alternative ci sono, anche se sicuramente più costose. Si potrebbe ad esempio agganciare la Postepay ad un conto Bancoposta e ricevere soldi mediante un bonifico o giroconto.
    Tornando allo scenario della gita del figlio, un buon modo per fargli arrivare dei contanti potrebbe essere quello di fare ricorso a sistemi tipo Western Union, Money Transfer etc. Tutto ciò è indubbiamente più scomodo, e probabilmente più costoso, di una ricarica Postepay da una qualunque ricevitoria Sisal, ma almeno l’alternativa c’è.

  • L’alternativa è molto più semplice. Usare una card ricaricabile della propria banca.
    Non capisco perchè Poste.it abbia così incasinato l’uso della card Postepay. Se c’era il pericolo che venisse usata per pagamenti e per affari loschi, bastava che fissassero queste regole per gli importi superiori ad un tot. Lasciando fuori le piccole spese.
    E’ vero che le ricarica della card bancaria costa più di un euro. Ma penso che anche la telefonata di postepay che invia il codice, non sia gratuita.
    Pronto a rimangiarmi tutto se la telefonata fosse gratis.
    felix

  • Io non ho la tessera sanitaria elettronica e, quindi, non posso più ricaricare la MIA POSTEPAY! Poco importa, ho fatto la PAYPAL.
    Ma che schifo che è l’iTALIA!
    Non bastava il documento di identità, non bastava il codice fisacale, adesso ci vuole la tessera sanitaria elettronica che non tutti hanno.MA annate a farvi fo##ere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Vero, è successo anche a me circa una settimana fa. Fortunatamente avevo la tessera sanitaria con me ed ho potuto effettuare la ricarica. Tutti questi cambi nella modalità di ricarica effettivamente sono fastidiosi, scomodi.
    La prossima volta mi chiederanno la denuncia dei redditi, stato di famiglia e certificato di sana e robusta costituzione?

  • lo sapete il perchè di tutto questo?………semplice…..siamo un popolo di truffatori (non tutti ma la maggior parte si….e solamente ognuno di noi sa da quale parte sta), di conseguenza è necessario tutelare nei limite del possibile l’utente finale.

    Ciao.

  • Ah perché lo Stato no?

  • scusatemi tanto ma a questo punto cosa mi serve ad averla??? roba da pazzi siamo proprio in Italia

  • è incredibile!..stiamo diventando il peggior paese europeo ..e tutto per colpa di Monti e di tutti qquei strozzini al governo che proteggono gli stipendi dei politici e ci ammazzano a noi! vogliono contriollarci in ogni spostamento per rubarci il + possibile!

  • Credo siano limitazioni riferite alla sola ricarica presso Sisal,
    immagino che alle poste sia possibile ricaricare la carta anche di terzi.

  • Si, con l’ultimo aggiornamento dell’articolo con le più recenti modalità di ricarica ho menzionato la possibilità di ricaricare carte di terzi. Ovviamente si può fare sia alla Posta che nella ricevitorie Sisal, solo che in entrambi i casi vogliono accertarsi dell’identità di colui che effettua la ricarica.

  • Quindi se vendo un oggetto su ebay posso farmelo pagare con ricarica postepay?Basta che invio il codice della carta e il mio codice fiscale?

  • Ciao a me è successo di caricare la postapay di un altro a seguito di un acquisto su internet, dopo lui e sparito, e possibile con denuncia della polizia risalire o fare qualcosa. Se no è proprio una m..da…

  • Una bella gatta da pelare. In tutta onestà non lo so, innanzitutto ti consiglio di chiedere direttamente ad un ufficio postale, loro sapranno dirti se e cosa è possibile fare.

    Eventualmente puoi contattarli anche al numero verde delle Poste: 803.160

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