XP l’immortale

E’ stato dato per morto e sepolto più e più volte. La stessa Microsoft ha dichiarato di non volerlo più supportare spingendo gli utenti a migrare verso il più recente Vista. Ma sono gli utenti a fare il mercato e pur di non passare al “problematico” Vista preferiscono di gran lunga continuare ad usare il vecchio, caro XP. Microsoft suo malgrado è costretta quindi a rimandare ancora una volta il suo “funerale”.

E’ notizia di questi giorni l’ennesimo rinvio della “fine ufficiale” di Windows XP. Sarà disponibile per il mercato OEM ancora fino a maggio 2009 e probabilmente per diversi altri mesi per quanto riguarda il settore dei NetBooks.
A questo punto viene naturale pensare che questo prolungamento servirà a traghettare gli utenti verso il nuovo Windows 7 (di cui è stata recentemente annunciata la versione beta), evitando la perdita di clienti affezionati/abituali a causa delle reticenze nei confronti di Vista.

Cosa c’è che non va in Vista? Perché non è stato accettato? Quali problemi si hanno nell’usarlo?
Parlo solo per esperienza personale e/o riportando quanto detto da amici nell’usare questo SO.
Vista è difficile da usare! Non sono molto concorde, è semplicemente diverso da XP, alcune operazioni si fanno in un altro modo. Basta conoscere queste nuove modalità per riuscire ad usarlo correttamente.
Vista è incompatibile con molti programmi. Parzialmente vero, a molto tempo dalla sua uscita ancora esistono softwares e periferiche incompatibili o non in grado di funzionare correttamente su questo sistema. La situazione ovviamente va migliorando con il tempo e ben presto questo non sarà più un problema.
Vista è lento! Verissimo. Incredibilmente vero. Non si riesce a capire come possa risultare lento un PC recente a fronte di una manciata di piccole migliorie grafiche. Io stesso dopo l’acquisto del mio ultimo computer sono rimasto particolarmente sorpreso di come fosse “poco reattivo” nonostante sulla carta risultasse incredibilmente più potente del precedente. La potenza c’è e si vede nel momento in cui si utilizzano applicazioni avide di risorse, posso ad esempio mandare in play senza problemi un video Full-HD operazione impensabile sul vecchio, eppure nell’uso generico appare in qualche modo lento, anche con l’interfaccia grafica Aero disabilitata.

Oltre ai motivi sopracitati ci si sono messi anche i Netbooks. Macchine con prestazioni ridotte, adatte per un uso quasi esclusivamente “internettiano”. Minicomputer che per loro natura risultano completamente inadatti a Vista. Molti modelli nascono con Linux preinstallato, i clienti iniziano a comprarli (a milioni) e ad abituarcisi e la stessa Microsoft a quanto pare non vuole rinunciare alla grossa fetta di questo nuovo mercato, ecco quindi la decisione di prolungare la vita di XP permettendo ancora di installarlo su questi mini-PC seppure con limitazioni sull’hardware da utilizzare.

Curiosa la scena a cui ho assistito nel punto vendita di una catena di prodotti elettronici. Una signora pretendeva di acquistare un Notebook con XP ed il commesso gli riferì che non ne avevano. La signora si avviò quindi verso l’uscita passando però davanti l’angolo dei  netbooks, vide che montavano XP e di corsa andò dal povero commesso a dargli del bugiardo. Ci volle un quarto d’ora abbondante per spiegargli che non era possibile installare XP su un computer “normale” a causa delle lmitazioni imposte dalla stessa Microsoft.

Le persone non vogliono Vista e se non possono usare XP allora guardano altrove: Linux e Mac OS X. Una tendenza pericolosa?
Non per gli utenti ma sicuramente dannosa per Microsoft.
Un abbassamento di share di pochi punti determina mancati guadagni per parecchi milioni di dollari. M$ corre quindi ai ripari, i limiti hardware di cui sopra sono stati ritoccati verso l’alto ed ora questa decisione di rimandare ancora una volta, l’ennesima, la definitiva scomparsa di XP.

Quel che è certo è che Microsoft ha imparato una bella lezione. Nessuna azienda per quanto forte può pensare di fare ciò che vuole ed imporre le proprie scelte al pubblico. Sono i clienti a determinare in fondo la direzione in cui va il mercato, sono loro che pagano e possono ovviamente permettersi di scegliere.
I produttori di softwares devono adattarsi alle richieste dei clienti e non viceversa.

Va a finire che tra 10 anni ci troveremo ancora a parlare di XP, l’Highlander dei sistemi operativi, ovviamente superaggiornato con il service pack 15 :)

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