Cos’è e come funziona BitTorrent

Bittorrent (o più semplicemente torrent o BT) è al tempo stesso il nome di un protocollo di comunicazione e del primo programma in grado di usarlo, entrambi creati da un programmatore di nome Bram Cohen. La natura open source di questo progetto ha permesso il proliferare di molti altri programmi per il file sharing (P2P) che utiizzano la rete torrent. Molto apprezzata per la sua velocità è oggi utilizzata da milioni di utenti in tutto il mondo.

Come funziona

BT si è subito distinto per l’efficienza nella gestione dei trasferimenti, tanto da essere utilizzato da note aziende per la distribuzione di files a migliaia (in alcuni casi persino milioni) di utenti. In pratica chiunque scarica un qualunque contenuto è a sua volta fonte dello stesso per gli altri utenti ancor prima di aver completato il download. Ogni client funziona quindi anche da server relativamente al file che sta scaricando, in questo modo le risorse di banda necessarie alla diffusione di qualsivoglia materiale sono fornite da tutti coloro che sono interessati allo stesso materiale. Un server detto Tracker si occupa di coordinare questi scambi comunicando di volta in volta ai vari client chi possiede la parti dei files da scaricare, importanti sono anche le funzioni atte a distribuire equamente i diversi spezzoni privilegiando quelli più rari.

Come si usa?

Innanzitutto abbiamo bisogno di un client per la rete BitTorrent. Ne esistono moltissimi per diversi sistemi operativi. Giusto per citarne qualcuno:

  • Azureus (Vuze) – Client multipiattaforma scritto in Java. Funziona indifferentemente su Windows, Linux e Mac OS X. Particolarmente ricco di funzioni avanzate, è da tempo un punto di riferimento per chi vuole avere il pieno controllo su ogni caratteristica dell’accesso alla rete BT. Le ultime versioni integrano anche un motore di ricerca interno per files .torrent
  • uTorrent – Il client per Windows che fa della leggerezza il suo punto di forza. Funziona anche con Linux mediante Wine. Ricco di funzioni e performances da primato. Disponibile QUI anche in versione portabile per chi vuole usare il programma (magari direttamente da una penna USB) senza la necessità di installarlo.
  • Trasmission – Client Open Source multipiattaforma. Interfaccia semplice ed intuitiva e ridotto utilizzo di risorse. Un buon compromesso tra semplicità e funzionalità. Questo client è spesso preinstallato in alcune distribuzioni Linux (es: Ubuntu).

Per scaricare qualunque cosa dalla rete bittorrent si deve partire da un file con estensione .torrent. Questo piccolo file di testo, grande generalmente pochi Kb, contiene tutte le informazioni per effettuare il download. In particolare troviamo al suo interno l’indirizzo del Tracker, le parti in cui è diviso il file (o i files) originale e i codici (hash) per verificare l’integrità di ogni singola parte.
Una volta ottenuto questo file .torrent bisognerà aprirlo con il client che preferiamo mediante un’apposita funzione “apri file torrent” o simile. Verrà mostrata una finestra in cui selezionare i files da scaricare. Dare conferma ed in pochi secondi partirà il download.

Dove trovo i files .torrent?

Risposta semplice: sul WEB. In rete esistono migliaia di siti e forum specializzati nella diffusione di contenuti mediante la rete BT. Ci sono siti relativi ad un determinato tracker come anche gruppi di appassionati di una sola tipologia di contenuti: musica metal, cartoni animati, una specifica serie TV, fansubs e così via.

Ci sono poi i Cataloghi, immense directory con link a torrents di diversi trackers. Integrano ovviamente anche un comodo motore di ricerca ed in alcuni casi persino recensioni e commenti dei files da parte degli utenti. Questi ultimi comodissimi per avere informazioni aggiuntive su ciò che ci interessa prima ancora di scaricarlo.

Il vero problema è la possibilità di reperire al loro interno links a files la cui distribuzione sulle reti P2P è illegale.

Se volete andare sul sicuro ed essere certi di scaricare unicamente files nel pieno della legalità (pubblico dominio o con licenza Creative Commons) provate il motore di ricerca publicdomaintorrents.

Confronto con Emule

Parlando di un quaunque sistema P2P è inevitabile il confronto con il noto programma eMule. Il principale vantaggio avvertito dall’utente nell’uso della rete torrent è la velocità di download, generalmente molto superiore di quella ottenuta con altre reti P2P. Paradossalmente ciò che porta ad avere questa velocità è anche causa del peggior svantaggio della rete torrent. Gli utenti generalmente condividono meno materiale, questo fa si che per chi scarica è più facile scalare le code ma inevitabilmente porta ad avere un numero di files condivisi complessivamente molto minore di ciò che è comunemente possibile trovare su eMule & Co.
Altro svantaggio è la dipendenza dal tracker: se questo server, per vari motivi, diventa irragiungibile, potremmo non riuscire più a scaricare i files che controlla.


La rete BitTorrent è solitamente preferita dai releaser per il maggior controllo che si può avere sulla distribuzione di contenuti mediante l’uso di questi tracker. Al contrario, per quanto riguarda Emule una volta immesso un quaunque file nelle sue reti si perde ogni controllo su di esso, non c’è modo di conoscere con esattezza il numero dei download o di bloccarne la diffusione. Questo comportamento è comunque ritenuto da molti un vantaggio, Emule ha una sorta di “memoria storica”, è possibile trovare nela sua rete files condivisi molti anni prima magari da utenti che da molto tempo non mostrano più alcun interesse in tal senso.
E’ meglio Emule o Torrent? Per quanto visto non esiste il sistema P2P migliore dell’altro, tutto dipende da cosa cerchiamo. La regola generale è scaricare via torrent ciò che si trova su questa rete con un numero adeguato di fonti (per questioni velocistiche), per tutto il resto c’è eMule.

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